Angelo Custode

Io e te
insieme 
sempre
quando dormo e
quando piango
quando rido e
quando prego
sei sempre lì
fresco e gentile
quasi impalpabile
nulla chiedi 
ma tutto infondi 
il tuo silenzio 
profondo, immenso
la tua forza
il tuo coraggio
e la tua pazienza senza fine…
ma dov’eri 
quando nel buio della notte 
disperata non trovavo la via del ritorno?
Eri lì, ora lo so 
triste più di me 
impaurito non per te
e nulla potevi 
e come potevi 
se ero sorda al tuo triste canto? 
Ma, eri li 
come il più fedele degli amanti 
in silenzio 
muto, disperato 
e aspettavi, aspettavi….
quanto ti ho fatto aspettare….
E tu mai hai pensato 
di abbandonarmi, di lasciarmi sola
potevi farlo…
ma te ne stavi quasi immobile
per non spaventarmi
rannicchiato tra le tue ginocchia
volgendomi di tanto in tanto lo sguardo 
che amore infinito il tuo… ora lo so 
ora che ho potuto finalmente percepire 
la straordinaria tua presenza 
… ti prego, ora, 
cancella le mie notti buie!
 
Illusione

Nel dolce sapore 
dei tuoi anni 
e nella dolcezza infinite 
delle tue parole, 
scandite 
con voce soave e suadente 
e, nell’enfasi 
dei tuoi movimenti
mentre cade la pioggia
e tu, timidamente,
mi porgi riparo,
ritrovo 
quel dolcissimo suono 
di un tempo 
e, il canto di mille capinere,
vestite di nero,
come nera è a tratti la luna
che, tenebrosa,
cancella a sprazzi 
quella dolcezza infinita 
dei tuoi movimenti,
che fanno di te 
una dolce illusione. 

Gabbiano

Dimmi, gabbiano, di notte
quel sogno stanotte
mi dici che è morto
ma ritorna di tanto 
quel sogno ormai di anni
divenuto assente
perché si è perduto nel tempo.
Gabbiano
nel sogno è piacevole stare
nel sogno è bello restare
e tu, riportami
in quella luce un po’ effusa
in quel sogno ormai perduto
ridammi le illusioni cadute
ed i sogni perduti
lo so……
E’ vano nel sogno restare
ma sai 
nel sogno a volte è dolce sostare.